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Progetto Yeoville - Casa Famiglia Saint Christopher
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Durante l'apartheid la maggior parte degli orfanotrofi e delle case-famiglia erano riservate ai bambini bianchi, così come i servizi per l'infanzia e altri sevizi di assistenza sociale. Con l'abolizione dell'apartheid questi servizi e queste case sono state aperte ai bambini di tutte le razze, ma purtroppo le case che possono accogliere i bambini poveri e abbandonati sono molto poche. E’ praticamente impossibile trovare un posto in orfanotrofio. |
Nel 1998 la sig.ra Jackie Stevenson, ai tempi direttrice della Yeoville Community School, ritenne indispensabile aprire una casa-famiglia dove ospitare i ragazzi della scuola che si trovano in gravi difficoltà. In pochi mesi il MAIS riuscì a trovare le risorse economiche per soddisfare la richiesta della sig.ra Stevenson e la casa fu aperta. All'inaugurazione partecipò anche l'Ambasciatore italiano in Sudafrica.
I motivi per cui abbiamo deciso di aprire una casa-famiglia sono i seguenti:
1. Madri single, disoccupate e senza casa. I ragazzi soffrono la fame, hanno vestiti logori e sono senza fissa dimora, passano da una casa all'altra ospiti di amici.
2. Ragazzi il cui genitore è in prigione.
3. Il problema dell'Aids. Purtroppo anche la nostra scuola è stata colpita dalla diffusione dell'Aids. Nel primo semestre del 2001, quattro genitori sono morti e per lo stesso motivo altri due presto ci lasceranno. Ragazzi che senza colpa alcuna nascono sieropositivi. I genitori non possono affrontare le spese e l'assistenza medica.
| Di fronte ad un quadro simile la necessità di aprire una casa-famiglia per i nostri ragazzi era più che mai impellente. Inizialmente è stata affittata vista l'urgenza della situazione. Nel frattempo è partita una grossa raccolta fondi per l'acquisto della casa che ha visto coinvolti un gruppo di Senatori italiani, che hanno tra l'altro visitato la scuola in Sudafrica, imprenditori locali ed il MAIS con i suoi sostenitori. Nell' agosto del 2001 la casa è stata acquistata ed attualmente ospita circa 20 tra bambini e ragazzi, una direttrice e 3 “mamme” che si occupano di loro.
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MAIS - Via Ettore Ciccotti 10 - 00179 Roma - tel. e fax 06/788.61.63
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