Swaziland: operativa casa famiglia a Mahamba
14 Luglio 2009
Swaziland - Può ospitare fino a 32 ragazzi e ragazze la nostra nuova casa famiglia a Mahamba nel distretto dello Shiselweni e 4 posti letto li utilizzeremo per accogliere eventuali vittime di abusi tra le pareti domestiche. Non esistono strutture per ospitarli in questa zona e, fino ad oggi, le vittime di violenze erano costrette a rimanere all'interno della famiglia.

I primi ospiti della nuova casa famiglia sono 5 ragazzi e ragazze tra 8 e 12 anni. La loro vita prima era di totale abbandono, di stenti e di violenza a causa di un profondo degrado sociale e assoluta povertà. Alcuni hanno dei parenti e altri nessuno; alcuni di loro sono sieropositivi. E’ dura ritrovarsi a 9 o 10 anni a cercare il cibo ogni giorno o un posto sicuro dove dormire, non avere nessuno vicino che ti accudisca quando stai male, quando hai bisogno di un abbraccio o di una parola di conforto.
E’ giusto che i ragazzi ritornino ad una vita normale fatta di scuola, di giochi, di cibo adeguato al corpo di un bambino in crescita, che ritrovino la fiducia in se stessi e nel mondo che li circonda e che imparino ad aver cura della propria persona.

I ragazzi arrivano nella casa famiglia dopo le segnalazioni della scuola o dei servizi sociali e lo stesso Mais Onlus, attraverso i suoi referenti locali, si accerta, eseguendo proprie verifiche, che i ragazzi vivano realmente una situazione di disagio in strada o in casa.
Con la casa famiglia abbiamo concluso la seconda fase di un progetto che prevedeva in questo distretto la costruzione di una clinica, che è stata aperta nel 2008, la casa famiglia per l’appunto e un centro di formazione. A settembre ci sarà l’inaugurazione ufficiale insieme al re Mswati III e il Ministro della Pubblica Istruzione, della Sanità e del Welfare. Il re ogni anno viene nel distretto dello Shiselweni ed è un grande prestigio in Swaziland la sua partecipazione a un evento come questo.